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Interview with Tommaso Petrillo

Sono un appassionato di arte e di design, mi diverte sperimentare e modellare sia al computer che con il laser e le mie creazioni sono sempre nate dalla curiosità e dalle sfide.

Designer of the Day Interview

24 May 2019

Progetto da quando ho terminato gli studi, ma negli ultimi dieci anni sono cresciuto professionalmente grazie alle esperienze lavorative.

Amo il disegno geometrico e quindi la geometria, progetto sempre con criterio grazie anche ai docenti scolastici che mi hanno dato le basi.

L’idea la schizzo sul blocco di carta, la studio, la modifico e la ridisegno in proporzione.
Passo poi alla messa in pulito con il software Rinoceros di modellazione 3D e renderizzo. Se mi soddisfa, passo all’esecutivo e alla realizzazione del prototipo con l’aiuto del taglio laser o della fresatura con un pantgrafo.

Le emozioni che si provano quando si realizza perfettamente ciò che si è pensato, e disegnato, sono indescrivibili. E’ la materializzazione di un’idea.

Creatività, capacità progettuali e capacità visive tali da consentire di pre-vedere ciò che si sta progettando.

Attualmente ho un paio di progetti in corso che spero di portare a presto a termine e partecipare nuovamente a questa manifestazione. Il compito del designer è quello di lasciare un segno del proprio passaggio in questa vita terrena.

Suggerisco di avere un’idea ben precisa e perseguirne la fattibilità cercando i materiali più adatti e pensando soprattutto alla modalità di realizzazione.

Suggerisco di avere un’idea ben precisa e perseguirne la fattibilità cercando i materiali più adatti e pensando soprattutto alla modalità di realizzazione.

La mia mattina comincia con la vista del mare a piedi o in macchina con sottofondo musicale, faccio colazione e mi reco in studio/laboratorio dove leggo alcune notizie e successivamente comincio a lavorare per circa 10 ore intervallate da una piccola pausa pranzo.

Valuto un buon design dall’utilità, dal materiale, dall’innovazione del suo design e dall’accostamento dei colori.

Il mio design, lo reputo completo se mi soddisfa pienamente dal punto di vista costruttivo, funzionale ed estetico, e se mi soddisfa per me personalmente è già un successo.

Sono entusiasta di tutti i lavori fatti finora ma particolarmente di quelli realizzati negli ultimi 10 anni, dove l’esperienza, la maturità e la tecnologia mi hanno consentito di realizzare lavori interessanti. Sono particolarmente fiero e soddisfatto di MIA Lamp.

Del passato, ammiro Gerrit Rietveld, Achille Castiglioni e Zaha Hadid, del presente, mi entusiasma Philippe Starck. Tutti molto essenziali con linee di design pulite e scorrevoli. Hanno progettato “oggetti” eterni. Se mi fosse data la possibilità di tornare nel passato, mi piacerebbe parlare con Leonardo da Vinci.

Abito in Puglia e precisamente a Bari dove ho studiato, lavoro e progetto sempre in compagnia di un buon sottofondo musicale di pianoforte. La vista del mare è sempre fonte di ispirazione e lo vado ad ammirare ogni mattina presto. Sto lavorando a due nuovi progetti, uno nel settore del bijoux in plexiglass e l’altro nella realizzazione di mensole componibili in legno.

Chiunque faccia un lavoro che gli piace e lo soddisfa, non “lavora” mai. Apprezzo molto l’umilta, il confronto e il dialogo, si credo sia facile lavorare con me.

Il design è personale, è l’espressione di noi designers. Apprezzo e ammiro il buon design fatto con linee morbide, pulite e scorrevoli.

E’ la prima volta che partecipo a questo prestigioso premio, lo conoscevo ma non ho partecipato prima perché non mi sentivo pronto, poi ho progettato e realizzato MIA Lamp, ed eccomi qui.

Design Legend Interview

23 May 2019

Sono diplomato alla scuola Artistica, appassionato di geometria e modellistica. Ho realizzato plastici architettonici e riproduzioni mussali per molti anni, ho studiato, approfondito e sperimentato diverse tecniche di progettazione e con materiali differenti. Da circa 15 anni il plexiglas è il materiale che più utilizzo nei miei progetti, questo mi ha portato ad avere una grande esperienza in questo settore.

La progettazione è stata per me sempre fonte di crescita, non posso dire quando sono diventato un designer in quanto da sempre creo oggetti, complementi e progetti nuovi, sia per me che per i clienti che mi contattano. La motivazione è la mia passione.

E’ stato naturale, non sono stato costretto e non l’ho scelto, mi sento un uomo di creatività.

Disegno cose differenti, non ho un preciso oggetto. Quello che nasce nella mia testa cerco di renderlo reale.

Avere passione per la geometria, documentarsi e soprattutto girare il mondo.

E’ fondamentale il problem solving, la conoscenza dei materiali e le attrezzature per le loro lavorazioni, infine saper mettersi in discussione durante la fase progettuale.

Valuto l’utilità, l’aspetto estetico e quello cromatico.

Possedere un oggetto di buon design soddisfa il desiderio di godere della sua vista.

Non so rispondere a questa domanda, le mie idee nascono da desideri ed ispirazioni, non sono programmabili.

Al momento il progetto dei miei sogni è MIA, in seguito sicuramente ci saranno nuovi sogni da realizzare.

Essere libero di esprimere la mia creatività, non c’è ingrediente migliore.

Philippe Starck, Achille Castiglioni, Zaha Hadid.

Il progetto “Sciangai” di Zanotta, “Juicy Salif “ di Starck, “Arco” di Castiglioni, tutti per il materiali scelti, il design e l’utilità.

La lampada MIA ovviamente, il supporto che illuminandosi diventa parte integrante della lampada

Non mi sono mai fermato, studio, osservo, creo prototipi, mi confronto.

L’architetto.

Il design è per me l’espressione di se stessi.

Le persone a me care. tutte in modi diversi, mi hanno sostenuto, aiutato e supportato.

Le esperienze lavorative, le passioni e la mia caparbietà.

Trovare il modo giusto per esprimere e creare il mio progetto, averlo in testa e trovare i giusti materiali ed il metodo per realizzarlo.

Con un prototipo il più veritiero possibile.

L’uso del plexiglas nel mondo del bijoux.

Lasciare un segno del proprio passaggio in questa vita.

Che possa continuare a creare design originali e che donino emozioni.

La bellezza è sempre fonte di una vita migliore e credo che il design debba realizzare bellezza.

All’uso del plexiglas nel mondo del bijoux.

Sicuramente la lampada MIA. E’ frutto di una idea molto personale e vederla riconosciuta in questa manifestazione mi dona notevole soddisfazione.

Nulla, credo che il design sia di per se un cambiamento naturale e continuo.

Verso la sostenibilità.

Non c’è un tempo definito, mediamente dai 3 ai sei mesi.

Da una matita e da un foglio.

“Crederci sempre, arrendersi mai”.

E’ fondamentale, soprattutto nella fase realizzativa.

Modellazione 3D in particolare come Rhinoceros, software grafici e taglio a fresa e laser.

Fondamentale!

Come sono riuscito a sviluppare una lampada che fosse interamente illuminata partendo da un modello che può apparire classico ovvero un cilindro ed un supporto.

Tutto il lavoro che c’è dietro.

Il committente per me è un partner ideale.

Tutte le persone mi donano una parte di se, non ho un riferimento specifico ma volevo rendere omaggio alla figura femminile, ho due figlie.

Leggo moltissimo, ma come ho detto anche prima, tutto ciò che leggo o gli incontri che faccio sono ingredienti che si mescolano e mi aiutano a crescere.

Con lo studio e l’esperienza.

Con Leonardo da Vinci.

Parecchio, per me è una nuova esperienza.

L’azzurro, il posto è in riva al mare, l’anguria, l’estate, la cosa preferita è una macchia e la marca è la Land Rover.

Ho tanti episodi divertenti, faccio il mio lavoro con passione e ascolto musica che mi ispira e motiva. Non ho un episodio singolo.

Alzarmi presto e andare a vedere il mare.

No, volevo fare l’architetto.

Penso al presente ed ai passi che posso fare per contribuire ad un futuro migliore.

Sono Tommaso e questo mi basta, ti ripropongo il mio motto “Crederci sempre!”.

Designer Interview

23 May 2019

Sono diplomato al Liceo Artistico Statale di Bari, ho lavorato in agenzia pubblicitaria ed ho collaborato e collaboro ancora con tanti architetti per i quali, per molti anni ho realizzato e realizzo ancora plastici architettonici. Ho sempre desiderato da bambino di fare l’architetto e non ci sono riuscito per varie vicissitudini della vita, ma sono sempre stato nel settore progettuale architettonico, grafico e meccanico…

Collaboro con la DILLO Acrylic Design per la quale progetto e realizzo la maggior parte dei complementi d’arredo in plexiglas.

E’ la materializzazione dei propri pensieri.

Non ho preferenze, ma adoro particolarmente i progetti dove non ci sia da risolvere solo il problema estetico, ma soprattutto l’aspetto costruttivo ed i particolari.

MIA Lamp senza ombra di dubbio, è un concentrato di conoscenza ed esperienza nella progettazione e lavorazione del plexiglass.

un piede d’albero per una barca a vela.

Il plexiglass e il taglio laser

Quando sono sereno

Le proporzioni, l’aspetto costruttivo. la funzionalità, la fruibilità e l’estetica vanno sempre insieme, si parte dalla necessità dell’oggetto da progettare e si va avanti…

Grandi emozioni quando dalla matita, vengono fuori le prime bozze dell’idea.

Emozioni forti soprattutto dopo che ho realizzato il primo prototipo.

La maggior parte delle volte, l’aspetto estetico.

L’utilità, l’estetica, la funzionalità e la completezza dell’oggetto.

Curare nei dettagli tutti gli aspetti, in particolare l’ecosostenibilità.

Si sta evolvendo sempre più nell’utilità e nell’ecosostenibilià con materiali innovativi e alternativi.

Non ho fatto mostre, ho alcuni pezzi realizzati, in postazione fissa in alcuni musei.

Non ci sono parametri precisi, l’ispirazione viene da una necessità.

E’ uno stile semplice, pulito ma ricercato.

Vivo in Italia e più precisamente a Bari, in Puglia. Terra ricchissima di cultura, storia e storia dell’arte ed è sempre fonte di ispirazione.

in perfetta sintonia con tutti con la massima umiltà.

Trovare un designer versatile, umile e desideroso di crescere con una o più aziende.

Proposta progettuale messa su carta a matita con indicazioni dimensionali approssimative, indicazioni materiche e possibilmente alcuni schizzi in prospettiva o assonometria.
Successivamente, disegno al CAD 3D con verifica dimensionale e cromatica.
Realizzazione prototipo con verifica progettuale e funzionale.

MIA Lamp, un portariviste, un portatovaglioli buffet, un cachepot e un caricabatterie per smartphone con funzione anche di luce d’atmosfera.

Giornata comune con impegni di lavoro.

Siate colti e umili, mettete l’anima e il cuore in tutto ciò che fate e credeteci sempre.

Non credo ci siano aspetti negativi

Crederci sempre

La pratica e la perfetta conoscenza dei materiali.

Nella mia cassetta degli attrezzi ci sono: un cutter, un blocco di carta, una matita, un pennarello indelebile, un rotolo di scotch, un computer portatile e Rhinoceros.

Il giorno è di 24 ore e non per la creatività, non ci sono orari.

Dipende dal progetto, dall’oggetto e dalla complessità della progettazione…
Mediamente da 3 a 6 mesi.

Quanto costa??

La collaborazione con un Architetto di fama inrternazionale

Studio di architettura Claudio Modola, Impresa Garibadi Fragasso srl, Studio di progettazione Navale Ing. Samarelli, Museo MARTA Taranto, Museo Archeologico METAPONTO (TA), Studio di architettura LCA arch. Luca COMPRI.

Non ho preferenze, metto la massima attenzione in qualsiasi progetto.

Ho progetti personali interessanti.

La maggior parte dei progetti, la sviluppo da solo.

Sto progettando Bijoux in plexiglass molto particolari e diversi dagli altri.

A mezzo mail: tommasopetrillobari@gmail.com o sul cellulare +393711355535

Credo che si siano affrontati tutti gli aspetti.
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